Il rischio di danni agli organi causati dall’ipertensione può manifestarsi anche senza sintomi e dipende dall’entità dei valori pressori, dalla loro durata nel tempo e dalla presenza di altri fattori concomitanti.
I principali distretti del corpo coinvolti sono il cuore, il cervello, i reni, gli occhi e il sistema circolatorio periferico.
Danni cardiaci
La pressione alta, seppur asintomatica, costringe il cuore a pompare contro una resistenza maggiore. Nel tempo questa condizione può favorire:
- ipertrofia ventricolare sinistra, cioè l’ispessimento del ventricolo sinistro dovuto al maggiore lavoro richiesto al cuore;
- malattia coronarica e infarto, legati al danneggiamento delle arterie e allo sviluppo dell’aterosclerosi;
- scompenso cardiaco, che può comparire quando il muscolo cardiaco si ispessisce, si irrigidisce o si indebolisce e non riesce più a riempirsi o pompare il sangue in modo efficace;
- disturbi del ritmo, come la fibrillazione atriale, favoriti dalle modificazioni strutturali del cuore.
Danni cerebrali
L’ipertensione può danneggiare e restringere i vasi sanguigni del cervello e le carotidi, le arterie che trasportano il sangue alla testa. Questo aumenta il rischio di:
- ictus ischemico o TIA, causati dall’ostruzione di un’arteria cerebrale o di una carotide;
- ictus emorragico, dovuto alla rottura di un vaso sanguigno;
- piccoli infarti cerebrali silenti, spesso privi di sintomi immediati;
- deterioramento cognitivo e demenza vascolare, favoriti dal danno cronico ai piccoli vasi cerebrali.
Danni renali
La pressione elevata può danneggiare i piccoli vasi e i glomeruli, cioè le strutture che filtrano il sangue. Può quindi provocare:
- perdita di proteine nelle urine;
- riduzione progressiva della funzionalità renale;
- malattia renale cronica;
- insufficienza renale nelle forme più gravi e prolungate.
Ipertensione e danno renale possono inoltre alimentarsi reciprocamente: la pressione alta compromette i reni, mentre una funzione renale ridotta può favorire la ritenzione di sodio e liquidi e contribuire a mantenere elevata la pressione.
Danni alla vista
Nei casi di ipertensione severa o non controllata, i piccoli vasi della retina possono restringersi, danneggiarsi o sanguinare. Questa condizione, chiamata retinopatia ipertensiva, può causare emorragie retiniche, accumulo di liquidi, danni al nervo ottico e riduzione della vista.
Danni al sistema circolatorio periferico
Lo stress continuo esercitato sulle arterie può favorire irrigidimento dei vasi e aterosclerosi, aumentando il rischio di:
- arteriopatia periferica, dovuta al restringimento delle arterie, soprattutto degli arti inferiori;
- dolore, crampi o affaticamento alle gambe durante il cammino;
- difficoltà di guarigione delle ferite;
- ischemia degli arti nelle forme più avanzate.
La maggiore rigidità delle arterie può inoltre contribuire a mantenere elevata soprattutto la pressione sistolica, cioè la “massima”.