Mappatura dei nei: come funziona, quando farla e perché è importante

La mappatura dei nei è un controllo dermatologico essenziale per monitorare nevi e lesioni cutanee.

Che cos’è la mappatura dei nei?

  • ​La mappatura dei nei, o nevi, è una valutazione dermatologica indolore e non invasiva, eseguita dal dermatologo per controllare nevi e altre lesioni pigmentate della pelle. La tecnica utilizzata è la dermatoscopia, che permette di osservare caratteristiche non sempre visibili a occhio nudo.

    Durante il controllo, il dermatologo può valutare nei, macchie cutanee, cheratosi e altre lesioni sospette, distinguendo quelle con aspetti rassicuranti da quelle che richiedono monitoraggio o ulteriori approfondimenti.

    La mappatura dei nei è una procedura sicura e priva di controindicazioni, che può essere effettuata da tutti i pazienti, anche dai bambini e dalle donne in gravidanza

Mappatura dei nei: a cosa serve e perché è importante farla?

  • ​La mappatura dei nei è un esame essenziale per l’individuazione precoce di eventuali lesioni sospette, tra cui il melanoma. Il melanoma è un tumore particolarmente aggressivo; tuttavia, se diagnosticato precocemente, presenta una prognosi molto favorevole.

    Questo tumore origina dai melanociti, le cellule che producono melanina. Può comparire su cute apparentemente sana oppure, più raramente, svilupparsi da un neo già presente.

    Nel 2025 in Italia ci sono state circa 12.941 nuove diagnosi di melanoma della cute, con una frequenza maggiore negli uomini rispetto alle donne.

    Contrariamente a quanto si possa pensare, il melanoma non riguarda solo pazienti di età avanzata. Infatti, sebbene raro prima della pubertà, risulta essere il terzo tumore più frequente negli under 50 nel nostro paese. 

Mappatura nei: come funziona e in cosa consiste la visita?

  • ​La mappatura dei nei si svolge durante una visita dermatologica e inizia con l’anamnesi. Il dermatologo raccoglie informazioni su nei cambiati, nuove macchie, precedenti scottature, familiarità per melanoma, asportazioni già eseguite, farmaci in uso e referti precedenti.

    Dopodiché procede con l’osservazione della pelle ad occhio nudo, valutando forma, colore, bordi, simmetria e dimensioni dei nei. Il controllo può riguardare tutto il corpo oppure concentrarsi su alcune aree, in base al motivo della visita.

    Per esaminare meglio le lesioni cutanee si utilizza l’epiluminescenza, o dermatoscopia. Si tratta di una tecnica indolore e non invasiva che, grazie a lenti e luci polarizzate, riduce i riflessi della pelle e permette di osservare dettagli non visibili a occhio nudo.

    La mappatura dei nei in epiluminescenza può essere eseguita con un dermatoscopio manuale o digitale, chiamato anche videodermatoscopio. Questi strumenti, oltre ad utilizzare l’epiluminescenza per visualizzare meglio la pelle, permettono anche di ingrandirle le lesioni osservate.

    Quando viene usato un videodermatoscopio digitale (dermatoscopia digitale computerizzata), le immagini possono anche essere visualizzate su monitor, acquisite e archiviate. In questo modo la mappatura nei digitale permette di confrontare i nei nei controlli successivi e notare anche piccole modifiche nel tempo.

    Generalmente, la visita dura circa 30 minuti, ma il tempo può variare in base al numero di nei da controllare e alla necessità di salvare immagini digitali.

    Al termine, il dermatologo può indicare quando ripetere il controllo, se monitorare alcune lesioni o se valutare ulteriori accertamenti, come l’asportazione con esame istologico.

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Mappatura nei: come vestirsi e come prepararsi alla visita

  • ​La mappatura dei nei non richiede una preparazione particolare. Tuttavia, il giorno della vista è consigliabile indossare abiti comodi e facili da rimuovere ed evitare smalto, trucco, creme coprenti, oli e autoabbronzanti. Questi prodotti, infatti, possono rendere meno chiara l’osservazione.

    È preferibile, inoltre, non esporsi al sole nei giorni precedenti. Una pelle molto abbronzata, arrossata o irritata può modificare l’aspetto cromatico dei nei e rendere meno agevole la valutazione.

    Anche eventuali trattamenti estetici iniettivi dovrebbero essere distanziati dalla visita. Filler e Botox, ad esempio, possono causare piccoli lividi o segni temporanei nelle aree trattate, rendendo più difficile l’analisi visiva della cute.

    Per arrivare preparati all’esame è utile portare con sé:

    • referti dermatologici precedenti;
    • immagini o schede di vecchie mappature;
    • referti di eventuali asportazioni;
    • esami istologici già fatti;
    • elenco dei farmaci in uso;
    • informazioni su allergie, patologie e familiarità per tumori cutanei.

Quando fare la mappatura dei nei

  • ​La mappatura dei nei viene consigliata a partire dall’adolescenza, quando i nevi possono aumentare di numero, per effettuare uno screening precoce. Questa dovrebbe essere effettuata dalla popolazione generale, una volta all’anno o ogni due anni, salvo diverse disposizioni del dermatologo.

    La valutazione dermatologica dei nei è fondamentale soprattutto quando sono presenti fattori che aumentano il rischio individuale, come:

    • fototipo chiaro, con pelle, occhi o capelli chiari;
    • elevato numero di nei;
    • nei grandi o di forma irregolare;
    • familiarità per melanoma o altri tumori della pelle;
    • precedenti ustioni o scottature solari importanti;
    • storia personale di lesioni cutanee atipiche;
    • uso di lampade o lettini abbronzanti;
    • cambiamenti di un neo riscontrati durante l’autovalutazione.

    Il periodo dell’anno migliore per effettuare una mappatura dei nei è in autunno/inverno o comunque prima dell’estate. Questo perché la pelle è generalmente meno abbronzata, arrossata o irritata, facilitando la visita medica. 

    Inoltre, effettuare una mappatura dei nei prima di esporsi al sole estivo permette anche di individuare lesioni da monitorare e stabilire la strategia di fotoprotezione più idonea. I raggi UV, infatti, rappresentano uno dei principali fattori di rischio per lo sviluppo del melanoma. 

Come effettuare l’autoesame dei nei con il metodo ABCDE

  • ​Per monitorare regolarmente i propri nei e individuare precocemente eventuali cambiamenti sospetti, come la comparsa di nuove lesioni o l’evoluzione di nevi già presenti, può essere utile eseguire l’autoanalisi dei nevi, o autoesame della pelle con il metodo ABCDE.

    Si tratta di un acronimo che permette di ricordare facilmente alcuni segnali di allarme più comuni dei tumori della pelle:

    • A sta per Asimmetria: una metà del neo appare diversa dall’altra.
    • B sta per Bordi: i margini sono irregolari, frastagliati o poco definiti.
    • C sta per Colore: il neo presenta tonalità diverse o una distribuzione non uniforme del colore.
    • D sta per Dimensioni: la lesione supera i 6 millimetri di diametro, soprattutto se associata ad altre anomalie.
    • E sta per Evoluzione: il neo cambia nel tempo per forma, colore, dimensioni o rilievo, oppure manifesta sintomi come prurito, sanguinamento o formazione di croste.

    L’osservazione dei nei deve essere effettuata in una stanza ben illuminata ed è importante eseguire l’esame su tutto il corpo.

    Tuttavia, sebbene molti di questi segnali siano associati a melanoma o altri tumori cutanei, alcuni nei possono presentare caratteristiche atipiche pur essendo benigni. Allo stesso modo, alcune lesioni maligne nelle fasi iniziali possono apparire poco evidenti e non mostrare chiaramente tutti i criteri della regola ABCDE.

    Per questo motivo l’autoesame rappresenta uno strumento utile di osservazione personale, ma non sostituisce la valutazione dermatologica.

FAQ

  • Quanto costa la mappatura dei nei?

    Il prezzo della mappatura dei nei total body varia in base a città, struttura, durata della visita, tecnologia utilizzata e tipo di controllo. In linea generale, in Italia, i prezzi per strutture private oscillano tra i 50 e i 300 euro.

    Chi fa la mappatura dei nei?

    La mappatura dei nei viene eseguita dal dermatologo. È lo specialista che valuta i nevi, interpreta le immagini dermatoscopiche e stabilisce se una lesione deve essere monitorata, rivalutata, approfondita o rimossa.

    Qual è la differenza tra un controllo dei nei e una mappatura dei nei?

    Il controllo dei nei è una valutazione dermatologica delle lesioni presenti sulla pelle. La mappatura, soprattutto se digitale, aggiunge l’acquisizione e l’archiviazione delle immagini, utili per confrontare i nei nei controlli successivi.

    Come si chiama il macchinario per la mappatura dei nei?

    Gli strumenti più utilizzati sono il dermatoscopio e il videodermatoscopio digitale. Il primo permette l’osservazione ingrandita della lesione. Il secondo consente anche di acquisire e conservare immagini per il monitoraggio comparativo.

    Dove fare la mappatura dei nei?

    La mappatura dei nei può essere eseguita presso ambulatori dermatologici, poliambulatori e strutture sanitarie. In regime privato è possibile prenotare su Cup24 una Visita dermatologica con mappatura nei, confrontando strutture e disponibilità nella propria città.

    La mappatura dei nei è dolorosa?

    No. La mappatura dei nei è un controllo non invasivo e generalmente indolore. Il dermatologo osserva la pelle e utilizza strumenti ottici o digitali.

    Fonti scientifiche e linee guida di riferimento

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Data ultimo aggiornamento: 2025-12-27
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