Biostimolazione e biorivitalizzazione: differenze e a cosa servono

Biostimolazione e biorivitalizzazione sono trattamenti medico-estetici iniettivi in grado di migliorare in modo evidente idratazione, luminosità, tono ed elasticità della pelle

Biostimolazione e biorivitalizzazione: che cosa sono e come funzionano

  • ​La biostimolazione e la biorivitalizzazione sono due trattamenti di medicina estetica, eseguiti principalmente su viso, in particolare nella zona periorale, delle occhiaie, degli zigomi e della fronte, ma anche su collo, décolleté, mani e braccia. Insieme a filler, botox e fili riassorbibili, fanno parte dei trattamenti di lifting non chirurgico.

    La procedura prevede la somministrazione nel derma, cioè lo strato intermedio della pelle, di preparati biocompatibili atti a favorire il miglioramento di idratazione, tono, elasticità e luminosità cutanea.

    Questi non hanno una composizione standard e vengono personalizzati dal medico in base alle caratteristiche specifiche della pelle, all'età e agli inestetismi da trattare

    Tra gli ingredienti comuni dei preparati rientrano:

    • Acido ialuronico libero (non reticolato), una molecola che gioca un ruolo chiave nell’invecchiamento cutaneo.
    • Amminoacidi essenziali e peptidi, come glicina, prolina, serina e lisina, essenziali per la formazione di collagene ed elastina, fondamentali per l’elasticità e la compattezza della pelle.
    • Vitamine, come la vitamina A, la vitamina C, la vitamina E e le vitamine del complesso B, che possono svolgere un’azione antiossidante e rivitalizzante, aiutando a contrastare lo stress ossidativo e l’invecchiamento cutaneo precoce causato dai radicali liberi.
    • Minerali, coenzimi e polinucleotidi, che svolgono un’azione rigenerante sui tessuti cutanei.
    • Fattori di crescita, che stimolano i fibroblasti a produrre collagene, elastina e acido ialuronico.
    • Altri agenti biostimolanti, come il plasma ricco di piastrine (PRP), la fibrina ricca di piastrine (PRF), l’acido poli-L-lattico e l’idrossiapatite di calcio.

    La seduta si svolge generalmente in ambulatorio, ha una durata media di circa 15-20 minuti e può essere effettuata tramite micro-iniezioni. Nel caso della biostimolazione o biorivitalizzazione senza aghi, il trattamento viene invece effettuato tramite peeling chimici, come il PRX-T33, o dispositivi medici a laser, radiofrequenze o impulsi elettrici. 

Biorivitalizzazione, biostimolazione e filler: quali sono le differenze?

  • ​Anche se spesso vengono utilizzati come sinonimi, biorivitalizzazione e biostimolazione hanno obiettivi differenti.

    Infatti, la biorivitalizzazione si concentra principalmente sull'idratazione e sul nutrimento immediato, mentre la biostimolazione mira maggiormente a ristrutturare il derma stimolando i fibroblasti a produrre nuovo collagene ed elastina. 

    Biorivitalizzazione e biostimolazione, sebbene utilizzino acido ialuronico come i tradizionali filler, sono differenti anche da questi ultimi. 

    In particolare:

    • Biorivitalizzazione e biostimolazione, utilizzano acido ialuronico non cross-linkato o libero, che viene rapidamente assorbito dalla pelle, migliorandone l’idratazione.
    • I Filler, contengono acido ialuronico cross-linkato (o reticolato), più denso, adatto a riempire solchi e rughe, dare volume e rimodellare sezioni specifiche del viso come labbra, naso e mento.

    In pratica, se si vuole agire su pelle spenta, disidratata o poco elastica, i trattamenti mirati sono biostimolazione e biorivitalizzazione. Se, invece, è necessario agire su perdita di volume, solchi marcati o definizione e rimodellazione di alcune aree del viso, si ricorre al filler.​

Benefici della biostimolazione e della biorivitalizzazione per il viso

  • ​I benefici massimi della biostimolazione e della biorivitalizzazione si hanno 2-3 settimane dopo la prima seduta e si consolidano dopo un ciclo completo, che solitamente comprende 3 o 4 sedute a cadenza bisettimanale o mensile, in base al tipo di protocollo.

    In linea generale gli effetti positivi sulla pelle durano dai 6 ai 12 mesi e comprendono:

    • Pelle più idratata: l’acido ialuronico libero aiuta a richiamare e trattenere acqua nei tessuti, migliorando l’idratazione cutanea. La pelle appare così più morbida, elastica e distesa.
    • Maggiore luminosità: le sostanze rivitalizzanti utilizzate contribuiscono a contrastare il colorito spento, donando al viso un aspetto più fresco, riposato e radioso.
    • Texture più liscia e uniforme: il trattamento può migliorare la grana della pelle, attenuando cicatrici, come quelle causate dell’acne, e rendendola più levigata, compatta e regolare al tatto e alla vista.
    • Riduzione delle rughe sottili: grazie al miglioramento dell’idratazione e della qualità cutanea, le linee fini possono apparire meno evidenti, soprattutto nelle zone in cui la pelle è più sottile o disidratata.
    • Pelle più tonica ed elastica: la stimolazione dei fibroblasti favorisce la produzione di collagene ed elastina, contribuendo a migliorare compattezza, tonicità ed elasticità della cute.
    • Colorito più uniforme: in alcuni casi, la biostimolazione e la biorivitalizzazione possono aiutare a rendere l’incarnato più omogeneo, attenuando piccole discromie e irregolarità cromatiche.

    Per mantenere questi risultati nel tempo è necessario effettuare una seduta o un ciclo di mantenimento ogni 4 mesi​

Biostimolazione e biorivitalizzazione viso: possibili effetti collaterali e controindicazioni

  • ​Biostimolazione e biorivitalizzazione sono procedure minimamente invasive e sicure se effettuate da un professionista. I possibili effetti avversi sono quasi sempre lievi, transitori e legati all'azione meccanica degli aghi.

    Questi comprendono:

    • Rossore temporaneo
    • Lieve gonfiore del viso o ponfi nei punti di iniezione.
    • Piccoli ecchimosi ed ematomi, dovuti alla rottura di capillari.
    • Lieve fastidio o prurito locale.

    Di solito questi effetti tendono a risolversi spontaneamente nell’arco di 24/48 ore.

    Eventi come Infezioni, noduli, granulomi o complicanze vascolari, invece, sono estremamente rare e si verificano quasi esclusivamente quando il trattamento viene eseguito in ambienti non sterili o da personale non qualificato.

    Nonostante la sicurezza di questa tipologia di trattamenti, biostimolazione e biorivitalizzazione sono controindicate in alcune circostanze, come:

    • Gravidanza o allattamento, secondo il principio di prudenza.
    • Infezioni cutanee attive, come l’herpes.
    • Dermatiti o infiammazioni nella zona da trattare.
    • Allergia nota ai componenti del preparato.
    • Malattie autoimmuni.
    • Disturbi della coagulazione.

    Per minimizzare il rischio di eventi avversi, prima della seduta è consigliabile comunicare al medico farmaci assunti, allergie, patologie, precedenti reazioni a filler o altri iniettabili e trattamenti estetici già effettuati.

Quando fare la biostimolazione e la biorivitalizzazione

  • ​Biostimolazione e biorivitalizzazione possono essere valutate in caso di:

    • Pelle secca o disidratata.
    • Colorito spento.
    • Rughe sottili.
    • Perdita di elasticità della pelle.

    È possibile effettuare questi trattamenti sia ai fini preventivi e conservativi, solitamente dai 25 ai 30 anni, sia in ottica curativa, dai 35 anni in su, in base alle caratteristiche della propria pelle.

    I periodi dell’anno migliori per cominciare un ciclo di biostimolazione o biorivitalizzazione sono i cambi di stagione, in particolare il passaggio dalla primavera all’estate.

    Con l’esposizione al sole, infatti, i raggi UV possono aumentare la produzione di radicali liberi, molecole instabili che danneggiano le cellule della pelle. Questo processo, chiamato stress ossidativo, può favorire disidratazione, perdita di elasticità, macchie e invecchiamento cutaneo precoce.

    Gli attivi antiossidanti, contenuti nei preparati utilizzati per la biostimolazione e la biorivitalizzazione, aiutano a contrastare questi effetti, sostenendo la pelle nei periodi in cui è più esposta al sole.

    Per valutare quale tra questi due trattamenti sia più adatto ai propri obiettivi, alle caratteristiche della propria pelle e impostare un percorso personalizzato, può essere utile richiedere prima un consulto medico specialistico.

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Cosa fare (e NON fare) dopo una seduta di biostimolazione o biorivitalizzazione viso

  • Dopo una seduta di biostimolazione o biorivitalizzazione è importante seguire semplici accorgimenti nei giorni e nelle ore successive al trattamento.

    Queste includono:

    • Idratare la pelle con una crema lenitiva delicata.
    • Effettuare impacchi freddi nel caso di lieve gonfiore o arrossamento.
    • Utilizzare una protezione solare SPF50, per proteggere la pelle da scottature e irritazioni.
    • Non toccare o massaggiare la pelle per almeno 12 ore, per evitare di irritarla.
    • Evitare di esporsi al sole o alle lampade UV per le prime 48 ore, per impedire arrossamenti e macchie.
    • Non utilizzare make-up per le 24 ore successive al trattamento, per evitare irritazioni e infezioni.
    • Evitare alcol e farmaci fluidificanti come aspirina e ibuprofene per 24-48 ore, a meno che non strettamente necessari, allo scopo di limitare la formazione di lividi.
    • Non praticare sport, piscina, sauna e bagno turco per 48 ore, in quanto il sudore può aumentare il rischio di gonfiore e irritazione.

    Inoltre, è importante seguire sempre le indicazioni personalizzate fornite dal proprio medico estetico al fine di ottenere il massimo beneficio dai trattamenti di biorivitalizzazione e biostimolazione, minimizzando i possibili effetti collaterali. 

FAQ

  • Biostimolazione e biorivitalizzazione sono la stessa cosa?

    Nella pratica i termini vengono spesso usati in modo simile, ma la biorivitalizzazione è più orientata a idratazione e vitalità cutanea, mentre la biostimolazione punta maggiormente a stimolare il derma a produrre collagene ed elastina.

    Quante sedute sono necessarie per vedere i risultati con la biostimolazione e biorivitalizzazione viso?

    Dipende da pelle, prodotto e obiettivo. Spesso il medico può proporre un ciclo iniziale di più sedute (solitamente 3 o 4) e poi eventuali richiami.

    Quanto costa una seduta di biostimolazione?

    Il costo varia in base a struttura, città, professionista, prodotto utilizzato, area trattata e numero di sedute. Il costo in Italia è solitamente compreso tra gli 80 e i 600 euro (puoi verificarlo facilmente cliccando sul Biostimolazione 1 Seduta Cup24)

    Qual è l'età consigliata per la biorivitalizzazione e biostimolazione del viso?
    L’età consigliata dipende dalla qualità della pelle e dagli obiettivi del trattamento. Questo può essere effettuato a qualsiasi età a partire dai 25 anni.

    Qual è il prezzo di una seduta di biorivitalizzazione?

    Il prezzo di una seduta di biorivitalizzazione può variare molto in base al preparato, alla tecnica, alla zona trattata e alla città in cui viene effettuata. I prezzi sono solitamente compresi tra i 65 e i 500 euro (Verifica prezzi e disponibilità nella tua città cliccando su  Biorivitalizzazione 1 Seduta Cup24)

    Quanto dura l’effetto di biostimolazione e biorivitalizzazione?

    La durata dell’effetto è variabile. Può dipendere da età, fototipo, esposizione solare, fumo, skincare, prodotto usato e numero di sedute. In generale la durata degli effetti varia dai 6 ai 12 mesi. Il medico può suggerire eventuali richiami di mantenimento.

    Biostimolazione e biorivitalizzazione: ogni quanto farle?

    La frequenza dei trattamenti è personalizzata e va definita con il medico estetico. Generalmente si effettuano 3 o 4 sedute distanziate di 15/30 giorni, ma il numero di sedute e gli intervalli tra queste variano in base alla tipologia di protocollo scelta dal medico.

Contenuti approvati dal Comitato Editoriale.
Data ultimo aggiornamento: 2025-12-27
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