In questo contesto, anche il ruolo degli infermieri e dei fisioterapisti in farmacia è cresciuto. Essi contribuiscono con servizi come l'applicazione di medicazioni, l'esecuzione di iniezioni intramuscolo, e programmi personalizzati di rieducazione motoria e psicomotoria. La loro presenza in farmacia aumenta l'accessibilità a cure specialistiche di base e promuove un approccio più integrato alla salute.
Possono operare nelle farmacie solamente professionisti sanitari abilitati. Le responsabilità legate all’accertamento di tali requisiti, oltre che al coordinamento delle attività, sono a carico del farmacista titolare.
Inoltre, è bene ricordare che la farmacia non è in alcun modo tenuta a prendere in carico i pazienti che si rivolgono ad essa per ottenere le prestazioni infermieristiche e/o fisioterapiche indicate dalla prescrizione medica.
Infine, il D.M. del 08 luglio 2011 ha stabilito che, tramite un’apposita postazione, le farmacie possono gestire le prenotazioni di prestazioni di assistenza specialistica presso strutture sanitarie pubbliche e private accreditate, procedere al pagamento dei ticket a carico del cittadino ed occuparsi della consegna dei referti.
Cosa può fare l'infermiere in farmacia
In riferimento al secondo D.M., elenchiamo le attività che l’infermiere può svolgere sia in farmacia, sia - ove previsto - a domicilio del paziente:
- applicazione delle prescrizioni diagnostico-terapeutiche;
- assistenza nello svolgimento delle prestazioni analitiche di prima istanza (ossia quelle che ricadono nell’ambito dell’autocontrollo);
- applicazione medicazioni e cicli di iniezioni intramuscolo;
- attività di educazione sanitaria, prevenzione, ecc..
Cosa può fare il fisioterapista in farmacia
Per quanto riguarda l’attività del fisioterapista in farmacia (o a domicilio dal paziente), le prestazioni che un fisioterapista può fare sono:
- elaborazione di un programma personalizzato, volto alla prevenzione, all’individuazione ed al superamento del problema;
- rieducazione delle disabilità motorie, psicomotorie, cognitive e viscerali, per mezzo di terapie manuali, massoterapiche e occupazionali;
- valutazione degli obiettivi intermedi ed eventuali variazioni a livello della metodologia, qualora il paziente non risponda come previsto.