Il trattamento con fili riassorbibili si svolge in ambulatorio medico, dopo una valutazione preliminare. Durante la visita, il medico osserva la qualità della pelle, il grado di cedimento e le aree in cui può essere indicato intervenire.
Prima della procedura vengono raccolte alcune informazioni utili, come farmaci assunti, eventuali patologie, allergie note e trattamenti estetici già effettuati.
La seduta dura in genere circa 30-45 minuti, ma il tempo può variare in base a:
- numero di fili da inserire;
- area da trattare;
- tipo di filo utilizzato;
- tecnica scelta dal medico.
Prima dell’inserimento, il medico può segnare sulla pelle le linee di trazione o i punti in cui posizionare i fili. Successivamente la cute viene disinfettata con attenzione.
Il trattamento non richiede incisioni chirurgiche né anestesia generale. In alcuni casi può essere applicato un anestetico topico, soprattutto nelle aree più sensibili. Durante la seduta si può avvertire una sensazione di pressione, trazione o lieve fastidio, ma la procedura è generalmente ben tollerata.
I fili vengono inseriti attraverso micro-aghi o cannule sottili. L’ago o la cannula guida il filo nel piano corretto; una volta raggiunta la posizione desiderata, viene rimosso e il filo rimane nel tessuto.
Il numero di fili varia in base alla tipologia utilizzata, al grado di cedimento, alla zona trattata e all’obiettivo concordato con il medico. In linea generale, i fili biostimolanti vengono spesso inseriti in numero maggiore, anche 10-20. I fili di trazione, invece, possono essere utilizzati in quantità più contenute, spesso 4-10. Si tratta comunque di valori indicativi, da personalizzare sempre caso per caso.
Dopo l’inserimento, il medico controlla la simmetria e l’effetto ottenuto e, generalmente, programma una visita di controllo dopo 3-4 settimane.
Nei giorni successivi, inoltre, il medico può consigliare di evitare:
- sport intenso;
- sauna e bagno turco;
- esposizione solare diretta;
- massaggi energici del viso;
- trattamenti aggressivi sulla cute;
- movimenti eccessivi o compressioni dell’area trattata.
- dormire in posizione prona o laterale.
Queste indicazioni aiutano a ridurre il rischio di irritazione e a favorire la stabilizzazione dei fili nei tessuti.